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Un itinerario al passo con i tempi... tra le meridiane di Roma

Roma
 
Un percorso davvero originale per chi ama l'arte e le stelle...Una passeggiata divertente alla scoperta delle meridiane più grandi, più curiose o più celebri di Roma. Un modo per conoscere meglio la capitale e muoversi senza fretta tra diverse zone della città, seguendo un unico filo conduttore: il tempo.

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immagine della tappa a Via dei Tre Orologi

Immagine di Via dei Tre Orologi Il tour inizia da tre meridiane molto note tra i romani, sebbene siano semplici e realizzate di recente, probabilmente agli inizi del 900, all’interno di Villa Borghese. Si possono vedere proprio all'altezza della targa che riporta il nome della Via dei Tre Orologi: in alto, sul tetto di un edificio, si alza un plinto (una piccola colonna) sul quale sono incollate le meridiane in marmo, una verso Sud le altre verso Est e Ovest. L'orologio del lato Est presenta le ore locali dalle 6:00 am alle 13:00.

immagine della tappa b Villa Borghese

Immagine di Villa Borghese Prendete Via Aldrovrandi verso sinistra e girate nuovamente a sinistra su Viale del Giardino Zoologico poi sempre a sinistra su Viale dell'Uccelliera, all'interno di Villa Borghese: qui si può visitare il casino della Meridiana, creato da Rainaldi negli anni 1608-1688. La facciata è arricchita da decorazioni in marmo e stucco e in essa si inserisce una bella meridiana. Verso il parco, invece, la facciata è più semplice. All'interno si trova oggi il Centro Informazioni e Documentazione di Villa Borghese.
Uscendo da Villa Borghese su Viale Gioacchino Rossini recatevi alla fermata “Bioparco”. Prendete il tram 3 o il 19 e scendete alla fermata V.le Regina Margherita/Morgagni.

immagine della tappa c Via Morgagni

Immagine di Via Morgagni Il palazzo in stile barocco al numero civico 23 b di Via Morgagni (angolo Viale Regina Margherita) è arricchito da decorazioni in stucco e due meridiane, tra le più belle e celebri di Roma. Gli orologi sono rivolti verso Est e verso Ovest, la meridiana verso Via Morgagni indica il tempo vero dell'Europa Centrale, l'altra indica il tempo medio. In basso presentano dei cartigli che riportano i motti “Horas non numero nisi serenas” (Non segno ore se non quelle serene) e “Perpetuo Vibis Hora Beata Fluat” (Per sempre a voi il tempo scorra felice”. 
Raggiungete la fermata Metro Policlinico, a circa 150 metri, e prendete la linea B fino a Termini. Uscite dalla stazione su Piazza dei Cinquecento e proseguite per piazza della Repubblica, dove si trova la basilica di Santa Maria degli Angeli.

immagine della tappa d Basilica di Santa Maria degli Angeli

Immagine di Basilica di Santa Maria degli Angeli Sul pavimento della Basilica di Santa Maria degli Angeli potrete ammirare una meridiana di 45 metri, fatta realizzare da Clemente XI, inaugurata nel 1702 e restaurata nel 2000. La meridiana doveva indicare l'equinozio di primavera ed aiutare così a fissare la data della Pasqua (secondo il consiglio di Nicea la celebrazione era legata alla prima domenica dopo il plenilunio che seguiva l'equinozio).
Durante il giorno il sole passa attraverso lo stemma araldico di Clemente XI e la luce indica un punto sulla linea che coincide sempre con un diverso segno dello Zodiaco. Nella stessa chiesa si trova un'altra meridiana, poco conosciuta, che è l'unica al mondo realizzata con un orientamento a Nord per determinare il movimento della stella polare.
 
Da Piazza della Repubblica, prendete Via Vittorio Emanuele Orlando e proseguite fino a Piazza San Bernardo. Prendete a sinistra Via Barberini, fino alla piazza, poi Via del Tritone fino a Via Sistina sulla destra, raggiungendo così Trinità dei Monti.

immagine della tappa e Trinità dei Monti

Immagine di Trinità dei Monti Sulla facciata della Chiesa della Santissima Trinità dei Monti si trova una meridiana recentemente restaurata. Da qui, scendendo la scalinata, andate verso destra su Via del Babuino. Sotto il campanile della Chiesa di S. Anastasio si può ammirare una meridiana che è stata probabilmente usata per lungo tempo dai padri gesuiti.
A questo punto prendete Via del Corso verso Piazza Venezia e girate sulla destra all'altezza di Piazza Colonna fino a Piazza di Montecitorio.

immagine della tappa f Piazza di Montecitorio

Immagine di Piazza di Montecitorio L'antico “Horologium” di Augusto in Campo Marzio indicava le ore sfruttando l'ombra dell'obelisco (risalente al VI secolo a.C., portato a Roma nel 10 d.C.)  e il tracciato della linea meridiana, raggiunta dall'ombra alle ore 12:00. La meridiana era costituita da una linea bronzea e iscrizioni che riportavano anche i segni zodiacali.
L'obelisco di granito rosso, andato in pezzi nel corso dei secoli, fu restaurato da Pio VI e ricollocato nell'area attuale, davanti al Palazzo di Montecitorio. La linea meridiana osservabile oggi è stata realizzata nel 1998 durante i lavori di rifacimento della piazza. Il sole passa attraverso un foro nel globo bronzeo che riporta lo stemma papale. L'altezza totale dell'obelisco, con il basamento e il globo è di 22 metri.
Tornate su via del Corso, sempre in direzione Piazza Venezia, e prendete sulla destra Via dei Montecatini fino a Piazza S. Ignazio.

immagine della tappa g Chiesa di Sant'Ingnazio

Immagine di Chiesa di Sant'Ingnazio La Chiesa di S. Ignazio è uno dei più importanti esempi dello stile barocco nella capitale. La realizzazione si deve a Gregorio XV che decise di far costruire la chiesa in onore di Ignazio di Loyola. Molto famosa è la prospettiva illusionistica progettata da Andrea Pozzo per dare l'impressione dell'esistenza di una cupola. Le grandi meridiane situate sulla facciata della Chiesa di S. Ignazio dovevano essere ben visibili dalla piazza.

immagine della tappa h Piazza San Pietro

Immagine di Piazza San Pietro Per chi volesse completare questo tour tra le meridiane di Roma, si consiglia di raggiungere Piazza San Pietro prendendo l'autobus 62 da Via del Corso fino alla fermata Corridori.
L'obelisco di 40 metri, con basamento e croce, ricopre la funzione di gnomone (indicatore) per una delle più grandi meridiane del mondo. Una linea di granito e una serie di dischi bianchi sulla pavimentazione sono colpiti dall'ombra della croce durante diversi momenti dell'anno.

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